Sito Prime
Guida · sito web con l'AI

Sito web con l'intelligenza artificiale:
cosa fa e cosa lascia a te.

Un sito web con l'intelligenza artificiale è un sito in cui una parte del lavoro — struttura, testi, immagini, traduzioni — la prepara un programma, partendo da una tua descrizione o da qualche dato sull'attività. Gli strumenti fai-da-te ti danno una bozza in qualche minuto; il resto tocca a te: correggere i testi, mettere le foto vere, collegare il dominio, tenere aggiornato il sito. Con Sito Prime l'AI prepara testi e traduzioni dai dati reali della tua attività, e una persona li rilegge prima di pubblicarli.

Che tu lo chiami sito web con l'IA o con l'AI, il punto è lo stesso: un programma scrive in fretta, ma della tua attività non sa niente — a che ora apri, che cosa servi, dove si parcheggia. Qui trovi che cosa fanno davvero gli strumenti che creano siti con l'intelligenza artificiale, che cosa lasciano da fare a te, come usare ChatGPT se il sito lo vuoi fare da solo, e come farti trovare da chi fa le domande a un assistente invece che a un motore di ricerca.

Cosa fa uno strumento che crea siti con l'AI

  • Una struttura di partenza — gli descrivi l'attività in due righe e ti propone le sezioni: chi siamo, servizi, orari, contatti. È il pezzo in cui aiuta di più, perché ti toglie il foglio bianco.
  • I testi della prima bozza — scorrevoli e senza errori di battitura, ma costruiti su quello che gli hai detto. Se gli dai poco, riempie con frasi che vanno bene per chiunque.
  • Colori e caratteri — sceglie una combinazione che sta in piedi. Non conosce però la tua insegna, il tuo logo, i colori del tuo locale, a meno che non glieli dia tu.
  • Le immagini — propone foto di repertorio o ne genera di nuove. Sono pulite e luminose, ma non sono il tuo locale: un piatto che non fai, una sala che non hai, un sorriso che non è quello di chi lavora con te.
  • Le traduzioni automatiche — un tasto e il sito è anche in inglese o in tedesco. Il senso di solito arriva; i nomi dei piatti, le parole del mestiere e il tono sono un'altra storia, e nessuno te lo dice finché non lo nota un cliente straniero.
  • Titolo e descrizione per Google — le due righe che compaiono nei risultati di ricerca. Servono, a patto che parlino di te e non di un'attività qualunque del tuo settore.

Una bozza in qualche minuto
non è un sito pronto

Della tua attività, un programma che scrive testi conosce solo quello che gli dai o che trova in giro. Quando i dati mancano, fa quello per cui è costruito: scrive la frase più probabile. Per un ristorante, la frase più probabile è «cucina tradizionale con prodotti di qualità, in un ambiente accogliente». Va bene per te, per il locale di fronte e per tutti gli altri della città. Chi legge non trova un motivo per scegliere proprio te.

A volte va peggio: il vuoto lo riempie con dettagli plausibili e falsi. Un anno di apertura, una specialità della casa, il parcheggio riservato, «aperto tutti i giorni». Sembrano veri, sono scritti bene, e nessuno se ne accorge finché un cliente arriva il lunedì e trova la serranda abbassata.

Quello che sta sul sito il cliente lo legge come detto da te: l'orario, il prezzo, il servizio che prometti. Per questo, con l'AI, il lavoro vero non è più scrivere: è controllare, riga per riga, che ogni cosa sia vera. Con uno strumento fai-da-te questo controllo lo fai da solo, di solito la sera, quando hai finito di lavorare.

Quanto costa un sito fatto con l'AI

Gli strumenti fai-da-te con l'AI si pagano con un abbonamento, e diversi hanno un piano gratuito per cominciare; il conto vero però lo fanno le ore che ci metti tu. Con Sito Prime il sito costa 497€ una tantum più 27€/mese, fatturati una volta l'anno (324€), IVA esclusa, e nel canone ci sono dominio, hosting e ritocchi. L'anteprima arriva gratis entro 1–2 giorni lavorativi, col nome della tua attività sopra: prima la guardi, poi decidi, e non c'è acconto.

Fai-da-teAgenzia o freelanceSito Prime
Quanto costa0–20€ al mese di abbonamentoin genere 1.000–4.500€, più un canone497€ una tantum + 27€/mese (fatturati ad anno), IVA esclusa
Chi lo fatu, di seraloro, dopo riunioni e un accontonoi, e prima di pagare vedi l'anteprima
Tempisettimanesettimane o mesianteprima in 1–2 giorni lavorativi, online in pochi giorni dal tuo ok
Tre linguea carico tuodi solito a partecomprese
Modifichele fai tuspesso a preventivoI ritocchi sono compresi: li chiedi su WhatsApp
Chi controlla i testitu, prima di pubblicarechi segue il progettoli rilegge una persona, e tu li vedi nell'anteprima prima di decidere
Il disegnoun modello dello strumento, o uno generato al momentosi decide nel preventivoil Signature Template del tuo settore, adattato alla tua attività

Fai-da-te e agenzie: fasce indicative ricavate dai listini e dalle guide pubblicate online nel 2026, aggiornate a settembre 2026.

Il pacchetto ha un perimetro preciso: non vende online e non incassa pagamenti, non ha prenotazioni con la disponibilità in tempo reale, né un'area riservata, una newsletter o un blog da tenere vivo. Il servizio fotografico non è compreso. Se ti serve un sito più grande, con testi e traduzioni scritti a mano da una persona dedicata, è il progetto d'autore, da 2.500€. I conti su due e tre anni sono nella pagina dei prezzi.

Cosa lascia a te
uno strumento fai-da-te

  • I testi da rendere tuoi — togliere le frasi che vanno bene per chiunque e aggiungere quello che sai solo tu: il piatto che ti chiedono tutti, il marchio che tratti da sempre, come si arriva dal parcheggio. È il lavoro più lungo, e l'AI non lo può fare senza di te.
  • Le foto vere — farle, sceglierle, ritagliarle, caricarle. Il telefono basta, ma ci vuole un pomeriggio con la luce giusta e qualcuno che sappia dire quali tenere.
  • Le traduzioni da controllare — se nessuno che parla bene l'inglese o il tedesco le rilegge, gli errori restano online. E un menu tradotto male dice al turista una cosa sola: qui non ti aspettavano.
  • Gli aggiornamenti — l'orario estivo, il giorno di chiusura, il prezzo che sale, il servizio nuovo. L'AI non sa quando cambiano: se non entri tu a correggerli, il sito continua a dire la cosa vecchia.
  • Il dominio e la posta — scegliere l'indirizzo, comprarlo, collegarlo al sito e alla casella email, ricordarti di rinnovarlo. A volte il piano gratuito ti lascia su un indirizzo con dentro il nome dello strumento.
  • Il tempo per sistemare — la bozza arriva subito, il sito finito no. Tra correzioni, foto, prove sul telefono e piccole cose che non tornano, le ore le metti tu, e non sono quelle in cui lavori.

Creare un sito con ChatGPT:
cosa ti dà e cosa no

Con ChatGPT e gli altri assistenti puoi farti aiutare in quasi ogni pezzo del lavoro: chiedergli quali sezioni servono al sito di un bar o di uno studio, una prima versione dei testi, una traduzione, perfino il codice di una pagina da copiare. Per chi vuole fare da sé è un buon compagno di lavoro, a patto di sapere dove si ferma.

Di solito ti consegna testo e codice, non un sito online. Per pubblicarlo servono ancora un dominio, uno spazio dove tenerlo (l'hosting), la pagina della privacy e qualcuno che lo aggiorni quando cambia qualcosa. E ogni fatto che scrive va verificato: se non gli dai tu gli orari, i prezzi e i servizi, li immagina.

Se lo usi, cinque accortezze. Dagli i dati veri prima di chiedergli di scrivere: orari, indirizzo, servizi, prezzi, come lavori. Chiedigli di non aggiungere niente che non gli hai detto. Rileggi tutto ad alta voce, e togli le frasi che non diresti mai a un cliente al banco. Fai controllare le traduzioni a qualcuno che parla quella lingua. E non incollare nella chat i dati dei tuoi clienti.

La strada del fai-da-te, messa a confronto con le altre per costi e tempi, è spiegata nella guida su come fare un sito.

Come Sito Prime usa l'AI,
e dove no

Nel pacchetto di Sito Prime i testi, in tre lingue (italiano, inglese e tedesco), li prepara il nostro sistema partendo dai dati reali della tua attività: la scheda Google, i profili social, il sito che hai già, se c'è, e quello che ci scrivi nel modulo. Poi, prima che vadano online, li rilegge una persona: Riccardo. Nell'anteprima li leggi anche tu, e quello che non ti somiglia lo cambiamo insieme.

Il disegno invece non lo inventa una macchina a ogni giro. Ogni sito parte dal Signature Template del tuo settore, un disegno nostro pensato per quel mestiere: l'ordine delle sezioni, i caratteri, il modo di mostrare un menu, un listino o le prestazioni. Sopra ci vanno il tuo nome, i tuoi colori, i tuoi contenuti.

Le foto dei tuoi profili le usiamo per l'anteprima solo se nel modulo ce lo permetti; altrimenti l'anteprima parte da foto dimostrative, segnate come tali, e le tue arrivano quando vuoi.

Quando il sito è online, nel canone ci sono dominio, hosting e ritocchi: li chiedi su WhatsApp o per email, che sia un piatto o un prezzo, un orario, una foto, un testo. Su WhatsApp le richieste le legge anche un assistente IA, che si presenta come tale e prepara la modifica; prima di pubblicarla, la controlla una persona. Se preferisci parlarne a voce, Riccardo ti richiama.

La regola che teniamo è semplice: nel sito entra quello che viene dai tuoi dati o da te. Un anno di apertura, una specialità, una recensione non si inventano per fare bella figura, e la rilettura serve anche a questo: se un dato non torna, si toglie o te lo chiediamo.

Farsi trovare
dagli assistenti AI

C'è chi, invece di cercare su Google, chiede a ChatGPT o a un altro assistente: «un bar aperto la domenica mattina vicino alla stazione», «un dentista che parla inglese». Per rispondere, l'assistente deve trovare da qualche parte dati chiari su di te, e potersi fidare che siano giusti.

Tre cose aiutano. I dati strutturati: nome, indirizzo, orari e telefono scritti nel formato che le macchine leggono senza dover indovinare (il vocabolario si chiama schema.org). Le porte aperte: il file robots.txt del sito non deve bloccare i programmi con cui gli assistenti leggono il web; quello di ChatGPT si chiama OAI-SearchBot, ed è OpenAI a raccomandare di lasciarlo passare. E le informazioni coerenti: lo stesso nome, lo stesso numero e lo stesso orario sul sito, sulla scheda Google e sui social. Se un assistente trova due orari diversi, non sa quale sia quello giusto.

Poi conta quello che c'è scritto. Un assistente non può dire che fai le colazioni senza glutine, che si parcheggia nel cortile o che rispondi anche su WhatsApp, se non lo trova scritto da nessuna parte. Un sito che risponde in parole semplici alle domande dei clienti risponde anche alle sue.

Quanto al file llms.txt: è un riassunto dell'attività in testo semplice pensato per gli assistenti, una proposta nata nel 2024 e non uno standard. Google ha scritto che per comparire nelle sue funzionalità di AI non servono file di questo tipo: averlo non toglie niente, ma da solo non basta.

I siti di Sito Prime lasciano passare i programmi degli assistenti, e hanno i dati strutturati e il file llms.txt, ricavati dagli stessi dati della pagina: quando cambia un orario, cambia anche lì. Quello che nessuno può fare, noi compresi, è garantirti che un assistente ti citi: le fonti le sceglie lui, e il modo in cui le sceglie cambia nel tempo. Si può rendere facile trovare i dati giusti; il resto non dipende da chi fa il sito.

Come funziona

01

Ci mandi il nome

Bastano il nome dell'attività e la città (e il link di Google Maps, se lo trovi). Da lì ricaviamo orari e contatti; le foto dei tuoi profili le usiamo solo se nel modulo ce lo permetti.

02

Costruiamo l'anteprima

Gratis e sul tuo nome reale, entro 1–2 giorni lavorativi. Nessun acconto, nessun impegno.

03

La guardi dal vivo

Un link sul cellulare: la sistemiamo insieme finché non è davvero tua.

04

Vai online

Dominio, tre lingue, trovabile su Google: in pochi giorni dal tuo ok.

Domande frequenti

Si può creare un sito web con l'AI gratis?
Per cominciare sì: diversi strumenti hanno un piano gratuito, e un assistente come ChatGPT ti scrive testi e codice anche senza abbonamento. Di solito però il gratis ha dei limiti: un indirizzo con il nome dello strumento dentro, funzioni ridotte, a volte il suo marchio in fondo alla pagina. Il dominio col tuo nome si paga, e il tempo per sistemare tutto resta la voce più cara.
Quale intelligenza artificiale si usa per creare un sito?
Le strade più comuni sono due. I costruttori di siti fai-da-te, molti dei quali hanno ormai una funzione AI: rispondi a qualche domanda e ti preparano una bozza da sistemare. E gli assistenti come ChatGPT, che ti danno testi e codice ma di solito non mettono il sito online. Per scegliere guarda meno la bozza e più quello che viene dopo: se il dominio col tuo nome è compreso, quanto costa il piano che toglie il marchio dello strumento, e se il sito lo puoi portare via quando smetti di pagare.
Come si crea un sito con ChatGPT?
Gli descrivi l'attività coi dati veri — orari, indirizzo, servizi, prezzi — e gli chiedi le sezioni, i testi e, se vuoi, il codice della pagina. Poi rileggi tutto, fai controllare le traduzioni e metti il sito online per conto tuo: dominio e hosting non te li dà lui, e la pagina della privacy, se te la scrive, va controllata sui dati che il sito raccoglie davvero. Le altre strade, con i loro costi, le trovi nella pagina come fare un sito.
Google penalizza un sito scritto con l'intelligenza artificiale?
Non per come è stato scritto. Google chiede di badare ad accuratezza, qualità e pertinenza, soprattutto quando i contenuti si generano in automatico, e avverte che usare l'AI per produrre tante pagine senza aggiungere valore per chi legge può violare le sue norme sullo spam. Per una piccola attività il rischio vero è più semplice: un testo generico non dà a nessuno un motivo per sceglierti.
Con Sito Prime i testi li scrive l'AI o una persona?
Tutte e due, in quest'ordine. Il sistema prepara testi e traduzioni dai dati reali della tua attività; poi li rilegge una persona, Riccardo, e infine li vedi tu nell'anteprima, dove chiedi di cambiare quello che non ti torna. Se vuoi testi scritti a mano fin dall'inizio, è il lavoro del progetto d'autore.
Le traduzioni fatte con l'AI sono affidabili?
Per le frasi semplici, di solito sì. Sbagliano più spesso sui nomi dei piatti, sui termini del mestiere, sui modi di dire e sul tono, che in un'altra lingua può suonare freddo o troppo confidenziale. Per questo, da Sito Prime, i testi in inglese e tedesco vengono riletti prima di andare online, come quelli in italiano, e nell'anteprima puoi farci correggere un nome o una parola del mestiere.
Quando chiedo una modifica su WhatsApp, mi risponde un'intelligenza artificiale?
Ti risponde un assistente IA, e te lo dice subito: raccoglie la richiesta e prepara la modifica, che una persona controlla prima che vada online. Puoi scrivere anche per email: il controllo è lo stesso. E se preferisci parlarne a voce, Riccardo ti richiama.
Come faccio a comparire nelle risposte di ChatGPT?
Nessuno te lo può garantire: le fonti le sceglie l'assistente. Puoi però rendergli facile trovarti e capirti. Il file robots.txt del tuo sito non deve bloccare OAI-SearchBot, il programma con cui ChatGPT trova le pagine da mostrare nelle sue ricerche: è OpenAI a raccomandarlo. Poi servono lo stesso nome, numero e orario ovunque ti si trovi, e testi che dicono in parole semplici che cosa fai, dove e per chi. I siti di Sito Prime lasciano passare OAI-SearchBot, e hanno i dati strutturati e il file llms.txt.
Le foto del sito le genera l'intelligenza artificiale?
Le foto vere vengono da te. Per l'anteprima usiamo quelle dei tuoi profili solo se nel modulo ce lo permetti; altrimenti mettiamo foto dimostrative, segnate come tali, finché non ci mandi le tue. Il servizio fotografico non è compreso, ma bastano scatti fatti bene col telefono: il bancone, la sala, un lavoro finito.

Mandaci il nome.
Ti facciamo vedere.

Il nostro sistema prepara l'anteprima dai dati reali della tua attività, Riccardo la rilegge, e ti arriva gratis sul cellulare entro 1–2 giorni lavorativi. La guardi con calma, poi decidi.

Ricevi la tua anteprima →

497€ una tantum + 27€/mese (fatturazione annuale), IVA esclusa — dominio, hosting e ritocchi inclusi. Più anni = più mesi gratis: tutti i prezzi.