Il sito web della tua
gelateria o pasticceria.
Un sito web per gelaterie e pasticcerie fatto da Sito Prime mostra i gusti della stagione, il listino dal cono alla vaschetta, le torte su ordinazione e come chiederle su WhatsApp, gli orari e la data in cui riapri. Tutto in italiano, inglese e tedesco. Costa 497€ una tantum + 27€/mese fatturati ad anno, IVA esclusa, con dominio, hosting e ritocchi compresi. L'anteprima col nome del tuo locale è gratis.
Il gelato si sceglie con gli occhi, la torta si immagina giorni prima. Chi ti cerca dal telefono vuole vedere che cosa c'è al banco, sapere se stasera sei aperto o quando riapri dopo l'inverno, e capire come si chiede la torta per sabato. Il sito glielo dice prima che entri.
Cosa deve avere il sito di una gelateria o di una pasticceria
- I gusti, fissi e di stagione — le creme e i gusti alla frutta che tieni tutta l'estate, e quelli che arrivano col raccolto: la fragola in primavera, il fico a fine agosto, la castagna quando rinfresca. Non il banco di stamattina, che cambia ogni giorno: quello lo fotografi tu per i tuoi profili, e il sito ci porta con un link.
- Il listino, dal cono alla vaschetta — cono e coppetta secondo i gusti o la misura, la vaschetta da portare a casa, le coppe servite al tavolo, la granita e il frappè; per la pasticceria, le paste al chilo, le torte a porzione, i vassoi per le feste. Solo i prezzi che vuoi mostrare, scritti come li trovi al banco.
- Le torte su ordinazione — compleanni, battesimi, comunioni, lauree e, se le fai, torte gelato e semifreddi: le foto di quelle già uscite dal tuo laboratorio, con quanti giorni di anticipo si ordinano e per quante persone le prepari. Un tasto apre WhatsApp, e il cliente ti scrive la sua idea con la foto di riferimento.
- Il calendario dei dolci di festa — frittelle e chiacchiere a Carnevale, colomba a Pasqua, fave dei morti a novembre, panettone e pandoro a Natale, o i dolci della tua città: quando arrivano in vetrina e fino a che giorno si prenotano. Le date ce le mandi tu, una ricorrenza alla volta.
- Aperture e chiusure di stagione — la gelateria che riapre in primavera e chiude in autunno, le sere d'estate con la serranda alzata fino a tardi, le ferie della pasticceria dopo le feste. Il sito resta online anche a locale chiuso, e dice quando ci si rivede.
- Chi sta in laboratorio — chi fa il gelato o le torte, da quanto tempo, da dove arrivano il latte, la frutta, le nocciole. «Artigianale» è una parola che si legge su molte insegne: il sito la accompagna coi fatti che ci racconti tu, non con un aggettivo in più.
- Le domande che senti al banco — si può prenotare la vaschetta e passare a ritirarla? fate le coppe da asporto? ci sono tavolini fuori? si entra col passeggino? Sul sito ci sono le risposte che ci dai tu, e solo quelle: chi non è mai passato di lì le trova prima di mettersi in fila.
- Gusti che capisce anche chi viene da fuori — il turista in visita, lo studente arrivato per un semestre, la famiglia straniera che abita due vie più in là: davanti alla vetrina non tutti leggono l'italiano. Il sito è in italiano, inglese e tedesco, e la carta delle coppe si legge senza tirare a indovinare fra affogato, zabaione e tartufo.
Si sceglie con gli occhi,
anche dal telefono
Una sera d'estate, dopo cena, una famiglia a passeggio cerca «gelateria» sul telefono. Ha poca pazienza e domande precise: se a quell'ora sei ancora aperto, quanto è lontano a piedi, se hai il gusto che piace al bambino. Una foto del banco, l'elenco dei gusti e l'orario giusto rispondono in un colpo; una pagina ferma all'anno scorso la manda due vetrine più in là.
La pasticceria lavora con un altro orologio. La torta per il compleanno o per la comunione si decide qualche giorno prima, spesso la sera, sfogliando foto: chi la cerca confronta, si immagina la sua e vuole sapere come si chiede e con quanto anticipo. Se trova solo una fila di post senza istruzioni, ti scrive in privato e aspetta, oppure prova da un'altra parte. Sul sito il percorso è corto: le torte che hai fatto, i tempi, un tasto per scriverti.
Poi c'è il calendario, che in questo mestiere non sta mai fermo. La gelateria apre e chiude con la stagione e d'estate allunga la sera; la pasticceria vive di ricorrenze, dalle frittelle di Carnevale al panettone. Ogni cambio è un messaggio su WhatsApp o una email: il gusto nuovo, la data della riapertura, l'ultimo giorno per prenotare la colomba, la foto della torta uscita sabato. Sono ritocchi compresi nel canone, e prima di andare online li guarda Riccardo.
Il tuo sito parte dal Signature Template più adatto al tuo locale, e il primo esempio che guardi è già il tuo: l'anteprima col tuo nome, il tuo listino e i tuoi gusti, che vedi finita e gratis prima di qualsiasi pagamento.
Quanto costa un sito web per una gelateria o una pasticceria
Il sito della tua gelateria o pasticceria costa 497€ una tantum, più 27€/mese di canone, che ti fatturiamo una volta l'anno (324€); le cifre sono IVA esclusa. Il sito resta online tutto l'anno, anche quando la gelateria è chiusa, e il canone comprende dominio, hosting e ritocchi: il gusto nuovo, il prezzo della vaschetta, l'orario d'estate, la foto dell'ultima torta. Nessun acconto: prima vedi il sito finito, col nome del tuo locale, e solo dopo decidi. Qui sotto, le tre strade a confronto.
| Fai-da-te | Agenzia o freelance | Sito Prime | |
|---|---|---|---|
| Quanto costa | 0–20€ al mese di abbonamento | in genere 1.000–4.500€, più un canone | 497€ una tantum + 27€/mese (fatturati ad anno), IVA esclusa |
| Chi lo fa | tu, di sera | loro, dopo riunioni e un acconto | noi, e prima di pagare vedi l'anteprima |
| Tempi | settimane | settimane o mesi | anteprima in 1–2 giorni lavorativi, online in pochi giorni dal tuo ok |
| Tre lingue | a carico tuo | di solito a parte | comprese |
| Modifiche | le fai tu | spesso a preventivo | I ritocchi sono compresi: li chiedi su WhatsApp |
| La richiesta di una torta | un modulo da configurare, e la posta da controllare | dipende da che cosa c'è nel preventivo | un tasto apre WhatsApp: il cliente ti scrive l'idea e ti manda la foto di riferimento |
| Le foto delle torte | le carichi tu dal telefono, dopo la chiusura | un fotografo in laboratorio, di solito a preventivo | quelle dei tuoi profili, se ce lo permetti, e le nuove che ci mandi su WhatsApp |
Fai-da-te e agenzie: fasce indicative ricavate dai listini e dalle guide pubblicate online nel 2026, aggiornate a settembre 2026.
Cosa non è compreso: dal sito non si compra niente. Niente carrello per la torta o per le vaschette, niente pagamento online, niente consegne gestite dal sito, e nessun calendario coi giorni di ritiro ancora liberi. La richiesta ti arriva su WhatsApp, e il resto lo decidi tu con il cliente. Se un giorno vorrai vendere online, per esempio i panettoni a Natale, è un altro lavoro, che il pacchetto non copre: se ne può parlare in un progetto d'autore, da 2.500€.
La torta appena finita la fotografi tu col telefono, ci mandi la foto su WhatsApp e la mettiamo sul sito, dentro il canone. Un servizio fotografico in laboratorio, invece, non fa parte del pacchetto.
Instagram fa vedere le torte,
non dice come ordinarle
Per una pasticceria Instagram è la vetrina più naturale: una torta ben fotografata gira da sola, fra chat e condivisioni. Ma un profilo è una fila di post in ordine di data. La torta a tre piani della comunione di due anni fa sta sotto decine di post più recenti, e chi la vorrebbe uguale non trova quanti giorni prima va ordinata, per quante persone la fai, a chi va chiesta.
La scheda Google ti mette sulla mappa, ed è lì che molti ti trovano la sera d'estate. Ma per una gelateria stagionale il dato delicato è l'orario: a ogni riapertura, a ogni sera allungata, a ogni chiusura d'autunno va cambiato, e se resta quello vecchio chi arriva trova la serranda giù. E nella scheda lo spazio per raccontare come lavori, o per spiegare i tuoi gusti a chi non parla italiano, è poco.
Il sito tiene insieme quello che non cambia ogni giorno: i gusti della stagione, il listino, le torte e come chiederle, il calendario delle feste, l'orario di adesso. Per il banco di oggi rimanda ai tuoi profili, per le recensioni alla scheda. E l'indirizzo del sito lo stampi dove i clienti lo ritrovano a casa: sull'adesivo della scatola delle paste, sul biglietto che accompagna la torta.
Allergeni al banco
e sulle torte su ordinazione
Gelato, paste e torte in vetrina si vendono senza confezione. Per questi prodotti il D.Lgs. 231/2017 (art. 19) chiede, nei comparti dove sono esposti, un cartello o un sistema equivalente, anche digitale, con almeno la denominazione e l'elenco degli ingredienti, in cui vanno indicati gli allergeni. Per gelateria e pasticceria il comma 3 lascia due strade: l'elenco degli ingredienti su un unico cartello tenuto ben in vista, oppure, prodotto per prodotto, un registro o un altro sistema equivalente, anche digitale, vicino ai banchi e a disposizione di chi compra. In tutti e due i casi ogni allergene deve potersi ricondurre al gusto o alla pasta a cui si riferisce.
In gelateria la vetrina cambia di giorno in giorno: entra il pistacchio, esce il fico, arriva il gusto nuovo, e il cartello o il registro che tieni in negozio devono seguirla. Il sito può dare una mano in più: se vuoi, per ogni gusto scriviamo gli allergeni come risultano dalla tua documentazione, e li aggiorniamo quando ce lo chiedi, dopo che Riccardo ha riletto la modifica. Per chi compra, il riferimento resta quello in negozio: il sito si aggiunge, non lo sostituisce.
Per la torta su ordinazione c'è un passaggio in più. Se torta, prezzo e data li fissate su WhatsApp o al telefono, senza che il cliente passi dal negozio, per il regolamento UE 1169/2011 quella può essere una vendita a distanza. Per i cibi non preimballati venduti così, l'articolo 14, paragrafo 2, vuole che gli allergeni, e le eventuali altre indicazioni chieste dalla legge nazionale, si possano conoscere prima che l'ordine sia confermato, e di nuovo quando la torta viene ritirata o consegnata. Un modo semplice è scriverli già nel messaggio con cui confermi torta e prezzo, e averli pronti per iscritto quando la torta esce dal laboratorio; i dettagli li stabilisci con chi ti segue per l'HACCP. Quello che si dichiara resta sotto la responsabilità del laboratorio: sul sito riportiamo quello che ci dai.
Come funziona
Ci mandi il nome della gelateria o della pasticceria
E la città: per cominciare basta questo (e il link di Google Maps, se lo trovi). Se pubblichi torte e gusti su un profilo, aggiungi anche quello. Le foto dei tuoi profili le usiamo solo se nel modulo ce lo permetti; se no, per l'anteprima mettiamo foto dimostrative, segnate come tali. Hai il listino delle torte o la carta delle coppe? Allegane una foto e partiamo dai tuoi prezzi. Se preferisci parlarne a voce, Riccardo ti richiama.
Costruiamo l'anteprima
Gratis e sul tuo nome reale, entro 1–2 giorni lavorativi. Nessun acconto, nessun impegno.
La guardi dal vivo
Un link sul cellulare: la sistemiamo insieme finché non è davvero tua.
Vai online
Dominio, tre lingue, trovabile su Google: in pochi giorni dal tuo ok.
Domande frequenti
Quanto costa un sito web per una gelateria o una pasticceria?
Pago il canone anche nei mesi in cui la gelateria è chiusa?
Come si chiede una torta su ordinazione dal sito?
I gusti cambiano ogni giorno: come fa il sito a starci dietro?
Posso mettere sul sito gli allergeni dei gusti e delle torte?
Un cliente straniero capisce i nomi dei gusti?
Faccio solo torte su ordinazione, senza banco: il sito serve lo stesso?
Faccio anche bar e colazioni: il sito lo fa vedere?
Mandaci il nome.
Ti facciamo vedere.
Costruiamo l'anteprima del sito della tua gelateria o pasticceria, gratis e sul tuo nome reale, e te la mandiamo sul cellulare entro 1–2 giorni lavorativi. La guardi e decidi.
Ricevi la tua anteprima →497€ una tantum + 27€/mese (fatturazione annuale), IVA esclusa — dominio, hosting e ritocchi inclusi. Più anni = più mesi gratis: tutti i prezzi.