Il sito web del tuo
negozio.
Un sito web per negozi fatto da Sito Prime fa vedere che cosa vendi e quali marchi porti, con le foto della bottega; dice quando sei aperto e dove ti trovi, e chi lo apre ti telefona o ti manda un WhatsApp senza copiare il numero. È un sito vetrina, non un e-commerce: serve a farti trovare e a far entrare gente. Costa 497€ una tantum + 27€/mese, IVA esclusa; il canone si fattura una volta l'anno e comprende dominio, hosting e ritocchi. L'anteprima la vedi gratis, prima di pagare.
La vetrina su strada la vede chi passa. Gli altri cercano su Google quello che gli serve, e per loro la tua vetrina è il sito: è lì che decidono se entrare.
Cosa deve avere il sito di un negozio
- La tua vetrina online — le categorie e i prodotti che tieni, raccontati con foto coerenti, non un catalogo qualunque. Chi apre il sito deve capire in pochi secondi se sei il negozio che stava cercando.
- I marchi che porti — chi arriva sul sito vede subito se quel marchio ce l'hai tu, senza doverti telefonare per chiederlo. I nomi li scriviamo per esteso, uno per uno, perché è così che la gente li cerca.
- Orari veri, anche quando cambiano — orario continuato o spezzato, il giorno di chiusura, le domeniche, le aperture serali d'estate, le ferie. Un orario sbagliato è un cliente davanti alla saracinesca abbassata.
- Dove sei e come contattarti — indirizzo, telefono e WhatsApp, sempre a portata. E le cose che chiede chi arriva da fuori: dove si lascia l'auto, se sei in zona pedonale, da che parte della piazza.
- «Ce l'avete?» in un messaggio — dal sito, un tocco apre WhatsApp: il cliente ti gira la foto di quello che cerca e tu gli rispondi se ce l'hai, in che taglia o numero, in che colore. Così una vendita può cominciare prima ancora che entri.
- La tua insegna, online — il disegno prende l'identità del negozio: i colori partono dal tuo logo e dalle tue foto, e il nome in cima alla pagina è il tuo, come sopra la porta.
- Gli stessi dati della tua scheda — nome, indirizzo, orari e categoria scritti sul sito come sulla scheda Google, anche nei dati strutturati che leggono i motori di ricerca. Così chi ti ha trovato sulla mappa e poi apre il sito non si trova davanti due orari diversi.
- Per il turista che passeggia — sul lungomare e nelle vie del centro il turista cerca un negozio dal telefono, magari a due passi da te. Se trova il sito in inglese o in tedesco, capisce subito che cosa vendi e fino a che ora sei aperto la sera.
Dalla ricerca
alla porta del negozio
Spesso la visita in negozio comincia dal telefono: «dove compro le infradito a Jesolo», «ferramenta aperta adesso». Se ti trovano e vedono che hai quello che cercano, vengono. Se non ti trovano, comprano altrove: online, o da chi si è fatto trovare prima di te.
Chi cerca così non vuole una pagina di presentazione: vuole tre risposte. Ce l'hai? Sei aperto? Dove sei? Il sito di un negozio deve darle subito, sul telefono, a chi è già per strada. La storia della bottega e il perché dei marchi che hai scelto vengono dopo, e contano davvero solo quando quelle tre sono a posto.
Chi cerca un sito internet per un'attività commerciale pensa subito al negozio online: carrello, pagamenti, spedizioni. È un altro mestiere. Vuol dire tenere il magazzino allineato al sito, imballare, spedire, gestire i resi e misurarsi con chi vende lo stesso articolo in tutto il Paese. E negli acquisti a distanza, di regola, il cliente ha quattordici giorni per ripensarci (Codice del consumo, art. 52). Quello che facciamo noi è un sito vetrina: non vende, fa sapere che cosa trovi da te e dove sei. La vendita resta al banco, dove il tuo vantaggio è il consiglio. Per questo il carrello non serve: serve esserci, in modo curato e trovabile.
Per chi le cose le fa a mano — il sarto, l'orafo, il corniciaio, il calzolaio — il sito ha un compito in più: far vedere il lavoro. Le foto del laboratorio, dei pezzi finiti e delle riparazioni dicono che cosa sai fare meglio di qualsiasi aggettivo, e spiegano perché certe cose vale la pena portarle da te.
Quanto costa un sito web per un negozio
Il sito del tuo negozio costa 497€ una tantum, poi 27€/mese fatturati una volta l'anno (324€), sempre IVA esclusa. Il canone copre dominio, hosting e ritocchi: un marchio nuovo da aggiungere all'elenco o il giorno di chiusura che cambia, ce li chiedi su WhatsApp. Costa lo stesso a una merceria e a una boutique, e non paghi niente prima di aver visto l'anteprima del tuo negozio. Qui sotto vedi come si confronta con il fai-da-te e con un'agenzia.
| Fai-da-te | Agenzia o freelance | Sito Prime | |
|---|---|---|---|
| Quanto costa | 0–20€ al mese di abbonamento | in genere 1.000–4.500€, più un canone | 497€ una tantum + 27€/mese (fatturati ad anno), IVA esclusa |
| Chi lo fa | tu, di sera | loro, dopo riunioni e un acconto | noi, e prima di pagare vedi l'anteprima |
| Tempi | settimane | settimane o mesi | anteprima in 1–2 giorni lavorativi, online in pochi giorni dal tuo ok |
| Tre lingue | a carico tuo | di solito a parte | comprese |
| Modifiche | le fai tu | spesso a preventivo | comprese: le chiedi su WhatsApp |
| Vendita online | piattaforme apposite, con abbonamento e commissioni a parte | un progetto a sé, con il suo preventivo | non la facciamo: la vendita resta in negozio |
Fai-da-te e agenzie: fasce indicative ricavate dai listini e dalle guide pubblicate online nel 2026, aggiornate a settembre 2026.
Cosa non è compreso nel pacchetto: il carrello e i pagamenti online, cioè l'e-commerce, e un catalogo completo di articoli e prezzi collegato al gestionale di cassa. Il sito mostra le categorie, i marchi e i pezzi che vuoi mettere in vetrina; per il resto il cliente chiama, scrive o passa. Se invece vuoi un sito disegnato da zero, pagina per pagina, c'è il progetto d'autore.
Instagram e la scheda Google
non bastano da soli
Chi non ti conosce di solito ti incontra prima sulla scheda Google: ti trova chi è già in zona e cerca dal telefono. Ma che cosa compare per primo non lo scegli tu. Tra le prime foto possono finire quelle scattate dai clienti: la vetrina di due Natali fa, lo scaffale mezzo vuoto a fine saldi. E più in basso Google propone anche altri negozi della zona.
Su Instagram fai vedere gli arrivi della settimana, però parli soprattutto a chi ti segue già. Chi cerca «negozio di scarpe a San Donà» di rado finisce sul tuo profilo, e se ci finisce trova l'ultimo post, non gli orari o l'elenco dei marchi.
Sul sito, invece, in cima metti quello che conta per il tuo negozio: l'elenco dei marchi, gli orari di stagione, le foto della vetrina di adesso. Chi ti ha visto sulla mappa o su Instagram lo apre per capire se vale la pena fare la strada fino a te.
Partita IVA, saldi
e prezzi barrati
Due regole riguardano da vicino il sito di un negozio, e conviene conoscerle. La prima: chi ha la partita IVA e un sito dell'attività deve indicarne il numero nella home page, anche se il sito serve solo a farsi conoscere (DPR 633/1972, art. 35; l'Agenzia delle Entrate lo ha chiarito con la risoluzione 60/E del 2006). Nel sito che ti prepariamo, la partita IVA che ci indichi prima di andare online sta in fondo a ogni pagina, home compresa.
La seconda riguarda saldi e promozioni. Dal 1° luglio 2023 il Codice del consumo (art. 17-bis) chiede che ogni annuncio di riduzione di prezzo su un prodotto indichi il prezzo precedente, cioè il più basso praticato a tutti i clienti nei trenta giorni prima dello sconto. Vale per la merce, non per i servizi come le riparazioni; e per i prodotti agricoli e alimentari deperibili la regola dei trenta giorni non si applica. Il cartellino col prezzo barrato in negozio è già un annuncio, e lo è anche la stessa offerta pubblicata sul sito.
In pratica: se sul sito vuoi annunciare i saldi o mettere un prezzo barrato, il prezzo di prima e quello scontato ce li mandi tu, e noi li pubblichiamo così come sono. Il prezzo più basso degli ultimi trenta giorni lo conosce la tua cassa, non noi: di quello che si annuncia risponde il negozio. Se hai un dubbio, chiedi al commercialista o all'associazione di categoria.
Come funziona
Ci mandi il nome del negozio
E il link alla scheda Google Maps o al profilo Instagram: dalla scheda prendiamo indirizzo e orari e, se nel modulo ce lo permetti, dalle foto dei tuoi profili capiamo che cosa vendi. Due minuti.
Costruiamo l'anteprima
Gratis e sul tuo nome reale, entro 1–2 giorni lavorativi. Nessun acconto, nessun impegno.
La guardi dal vivo
Un link sul telefono: la sistemiamo insieme finché non è davvero tua.
Vai online
Dominio, tre lingue, trovabile su Google: in pochi giorni dal tuo ok.
Domande frequenti
Quanto costa un sito web per un negozio?
Il sito può fare anche da negozio online?
Devo mettere sul sito tutti i prodotti con i prezzi?
Chi cambia le foto quando arriva la nuova stagione?
Posso scrivere sul sito i marchi che vendo, anche se non sono un rivenditore ufficiale?
D'estate entrano tanti turisti: il sito parla anche a loro?
C'è un esempio di sito per negozi da vedere?
Mandaci il nome.
Ti facciamo vedere.
Lasciaci il nome del tuo negozio: l'anteprima la costruiamo gratis, sul tuo nome reale, e la vedi prima di decidere.
Ricevi la tua anteprima →497€ una tantum + 27€/mese (fatturazione annuale), IVA esclusa — dominio, hosting e ritocchi inclusi. Più anni = più mesi gratis: tutti i prezzi.