Sito Prime
B&B · case vacanze · affittacamere

Il sito web del tuo B&B
o della tua casa vacanze.

Un sito web per case vacanze e B&B fatto da Sito Prime mostra ogni camera o appartamento con posti letto, dotazioni e foto, spiega come si arriva, mette in chiaro le regole della casa e il CIN, e fa arrivare la richiesta di disponibilità a te, su WhatsApp o per email. Costa 497€ una tantum + 27€/mese, IVA esclusa: il canone lo paghi una volta l'anno e copre dominio, hosting e ritocchi. L'anteprima è gratis e ti arriva sul cellulare entro 1–2 giorni lavorativi: il sito lo vedi finito prima di pagare, e paghi solo se ti convince.

Chi cerca una casa per le vacanze confronta qualche annuncio, poi sceglie il posto di cui si fida. Le foto vere, i letti contati giusti, due righe chiare su come si arriva: sono queste le cose che lo convincono a scrivere a te. E se ti scrive direttamente, la conversazione è tua dal primo messaggio.

Cosa deve avere il sito di una casa vacanze o di un B&B

  • Ogni alloggio con la sua scheda — camera o appartamento: quante persone ci dormono, che letti ci sono, bagno, cucina o angolo cottura, aria condizionata, balcone o giardino. Le foto sono di quella stanza, non della camera accanto: chi arriva trova quello che ha visto.
  • La richiesta di disponibilità diretta — un tasto apre WhatsApp o l'email, e l'ospite ti scrive le date, quante persone sono e quale alloggio vorrebbe. Il prezzo e la conferma li dai tu, e la conversazione resta tra voi.
  • Come si arriva, fino alla porta — l'indirizzo che il navigatore trova davvero, il cancello giusto, dove si lascia l'auto, gli orari di arrivo e di partenza. Codici e dettagli d'accesso invece restano fuori dal sito: li dai tu all'ospite, al momento dell'accoglienza.
  • Le regole della casa, prima — animali, fumo, soggiorno minimo nei mesi di punta, biancheria, pulizie finali, e l'imposta di soggiorno se il tuo comune l'ha istituita. Chi le legge prima di prenotare non le scopre sulla porta.
  • La colazione del B&B — che cosa si trova sul tavolo, dove si fa, a che ora, se le torte le prepari tu e se c'è anche il salato. Per chi affitta appartamenti la voce cambia: che cosa trova l'ospite in cucina e in dispensa.
  • Il CIN ben visibile — il codice identificativo nazionale in vista, senza che l'ospite debba cercarlo: quello della struttura, o quello di ciascun appartamento se ne affitti più d'uno.
  • I dintorni, raccontati da te — quanto si cammina fino alla spiaggia o alla piazza, dov'è il supermercato, la fermata dell'autobus, la stazione, i posti dove mangi tu. Con le tue indicazioni, non con le frasi di una guida turistica.
  • Tre lingue per chi arriva dall'estero — italiano, inglese e tedesco, con le stesse informazioni in ogni versione. Chi arriva di sera in un paese che non conosce trova, in una lingua che capisce, dove lasciare l'auto e come raggiungere il portone giusto.

Senza reception,
il sito risponde per te

In albergo, alla reception, c'è sempre qualcuno. In una casa vacanze, in un B&B con poche camere, in un affittacamere, la reception sei tu: col telefono in tasca mentre rifai i letti tra un ospite e l'altro, mentre sei a fare la spesa, mentre fai il tuo altro lavoro. Ogni domanda a cui il sito non risponde ti arriva come un messaggio, spesso la sera, spesso uguale a quello di ieri.

Per questo il sito di una struttura piccola serve prima di tutto a tenere le risposte già scritte: quanti letti, dove si parcheggia, se si può arrivare dopo le dieci di sera, se il cane è il benvenuto. Chi ti scrive dopo averlo letto sa già che cosa aspettarsi, e ti chiede soprattutto se le date sono libere.

Poi c'è l'ospite che si è trovato bene. L'anno dopo non ricomincia la ricerca da capo: cerca il nome della casa, o il tuo. Se trova un sito tuo, con le foto che si ricorda e un numero a cui scrivere, il ritorno lo organizzate tra voi, alle condizioni che decidi tu.

Il tuo sito parte da un nostro Signature Template: dentro ci vanno le tue camere, le tue foto, le tue regole, i tuoi dintorni. Un B&B nel centro storico non somiglia a un rustico in collina, né ai due appartamenti sopra casa a due passi dal mare, e il sito di ognuno ha la faccia del suo posto.

Quanto costa un sito web per una casa vacanze o un B&B

Il sito della tua casa vacanze o del tuo B&B costa 497€ una tantum, più 27€/mese fatturati una volta l'anno (324€), IVA esclusa. Il canone copre dominio, hosting e ritocchi, anche quelli di stagione: i prezzi indicativi, il soggiorno minimo, le foto della camera appena rifatta. Prima guardi l'anteprima col nome della tua struttura, poi decidi: il primo pagamento arriva solo dopo il tuo sì. Nella tabella, le altre due strade.

Fai-da-teAgenzia o freelanceSito Prime
Quanto costa0–20€ al mese di abbonamentoin genere 1.000–4.500€, più un canone497€ una tantum + 27€/mese (fatturati ad anno), IVA esclusa
Chi lo fatu, di seraloro, dopo riunioni e un accontonoi, e prima di pagare vedi l'anteprima
Tempisettimanesettimane o mesianteprima in 1–2 giorni lavorativi, online in pochi giorni dal tuo ok
Tre linguea carico tuodi solito a partecomprese
Modifichele fai tuspesso a preventivoI ritocchi sono compresi: li chiedi su WhatsApp
Richieste degli ospitiarrivano a te, se il modulo lo imposti bene tudipende dal sistema che ti installanoarrivano a te, su WhatsApp o per email, senza intermediari
CIN e regole della casali scrivi e li traduci tudipende dal contratto di assistenzace li mandi, li scriviamo noi in ogni lingua del sito

Fai-da-te e agenzie: fasce indicative ricavate dai listini e dalle guide pubblicate online nel 2026, aggiornate a settembre 2026.

Cosa non è compreso nel pacchetto: un calendario delle disponibilità sincronizzato con Airbnb o Booking, il collegamento a un channel manager, la prenotazione con pagamento o caparra online. Il sito non sa quali notti sono libere: lo sai tu, e lo dici all'ospite quando ti scrive. Se un giorno vorrai un sito più ampio, con più pagine, testi scritti apposta e traduzioni fatte a mano da madrelingua, c'è il progetto d'autore, da 2.500€.

I documenti d'identità degli ospiti restano fuori dal sito, senza area riservata né caricamento di file: li raccogli tu, come fai oggi. E gli annunci sui portali restano in mano tua, con i loro prezzi e il loro calendario: il sito li affianca.

Il portale ti fa trovare,
il sito ti fa ritrovare

Sul portale la tua casa è un annuncio in mezzo agli altri: lo stesso riquadro per tutti, le regole di cancellazione del portale, i messaggi che passano da lì, un ordine dei risultati che non decidi tu. Per farti trovare da chi non ti conosce funziona, e non c'è motivo di lasciarlo.

Il sito lavora per gli altri: per chi ha avuto il tuo nome da un amico, per chi ti ha visto sul portale e vuole capire chi c'è dietro, per chi è già stato da te. Lì trova la casa raccontata da te, i periodi di apertura, le regole, e un modo per scriverti senza passare da nessuno.

E se d'inverno metti in pausa l'annuncio, il sito resta online: chi pensa già all'estate prossima trova le foto, le date in cui riapri e il tuo numero, e ti scrive quando vuole lui.

Il CIN, per chi
affitta ai turisti

Chi affitta ai turisti, anche un solo appartamento o una parte della propria casa, deve avere il CIN, il codice identificativo nazionale. Lo stabilisce l'art. 13-ter del decreto-legge 145/2023, convertito con modificazioni dalla legge 191/2023: il Ministero del Turismo lo assegna a ogni alloggio destinato alla locazione per finalità turistiche o agli affitti brevi, oltre che alle strutture ricettive. Chi affitta senza CIN rischia una sanzione da 800 a 8.000 euro (comma 9).

Il comma 6 chiede due cose a chi propone o concede l'alloggio, e al titolare di una struttura ricettiva: esporre il CIN all'esterno dello stabile, nel rispetto di eventuali vincoli urbanistici e paesaggistici, e indicarlo «in ogni annuncio ovunque pubblicato e comunicato». Lo stesso comma obbliga anche agenzie immobiliari e portali a riportarlo nei loro annunci. Il codice è legato all'appartamento o alla struttura, non a chi li gestisce: chi dà in locazione tre appartamenti ha tre codici, un B&B con tre camere ne ha uno solo.

Alcune regioni e province autonome avevano già un proprio codice identificativo: in quei casi la legge prevede che l'ente lo ricodifichi come CIN, aggiungendo un prefisso alfanumerico (comma 2). Le procedure cambiano da una regione all'altra: per il tuo caso, il riferimento è il comune o l'ufficio turismo della tua regione. Il testo della norma è su Normattiva, le istruzioni ufficiali sul sito del Ministero del Turismo: i link sono più in basso, tra le fonti.

Sul sito il codice sta dove chi lo cerca lo trova subito, copiato esattamente come ce lo mandi. A te restano le due cose che puoi fare solo tu: controllare che il codice sia quello giusto ed esporlo fuori dallo stabile.

Come funziona

01

Ci mandi il nome della struttura e la città

E il link di Google Maps, se lo trovi; va bene anche il profilo Instagram o Facebook della casa. Da lì ricaviamo posizione, servizi e colori, e le foto dei tuoi profili entrano nell'anteprima solo se nel modulo ce lo permetti.

02

Costruiamo l'anteprima

Gratis e sul tuo nome reale, entro 1–2 giorni lavorativi. Nessun acconto, nessun impegno.

03

La guardi dal vivo

Un link sul cellulare: la sistemiamo insieme finché non è davvero tua.

04

Vai online

Dominio, tre lingue, trovabile su Google: in pochi giorni dal tuo ok.

Domande frequenti

Quanto costa un sito web per una casa vacanze o un B&B?
497€ una tantum per farlo, poi 27€/mese per tenerlo online, fatturati una volta l'anno (324€); le cifre sono IVA esclusa. Nel canone ci sono dominio, hosting e ritocchi, compresi i cambi di ogni stagione. Il sito lo vedi finito prima di pagare, gratis e senza acconto. Se paghi più anni insieme hai dei mesi gratis: tutti i conti sono nella pagina dei prezzi.
Come funzionano le prenotazioni dirette dal sito?
L'ospite sceglie l'alloggio, tocca il tasto e ti scrive su WhatsApp o per email le date e quante persone sono. Tu guardi il tuo calendario, rispondi con il prezzo e le condizioni, e la prenotazione la chiudete tra voi, come con chi ti telefona. Su quello che l'ospite ti paga non c'è nessuna percentuale, né nostra né di un portale. E siccome la conferma parte sempre da te, la stessa notte non finisce venduta due volte, una sul sito e una sul portale.
Ho già l'annuncio su Airbnb e Booking: mi serve anche un sito internet?
Non al posto dell'annuncio, ma accanto. Il portale ti porta chi cerca una casa in zona e non ti conosce ancora; il sito lo apre chi ti cerca per nome e vuole scriverti direttamente. Con il sito, la sua richiesta arriva dritta a te.
Il CIN va messo anche sul sito? E se ho più appartamenti?
La norma chiede di indicarlo «in ogni annuncio ovunque pubblicato e comunicato» (art. 13-ter del decreto-legge 145/2023) e non nomina i siti in modo espresso: mostrarlo anche lì toglie ogni dubbio, a te e a chi prenota. Ogni appartamento dato in locazione ha il suo codice, mentre un B&B o un affittacamere ne ha uno per tutta la struttura. Ci mandi i codici e li copiamo come sono, ognuno accanto al suo alloggio.
Va bene anche per un affittacamere, o per un solo appartamento?
Sì. Tre camere con bagno in un affittacamere, un B&B in casa tua, un bilocale al mare che d'estate dai in locazione turistica: il sito si costruisce attorno a quello che hai, e il prezzo è lo stesso. Con un solo alloggio, tutto lo spazio va a quello: le foto, l'arrivo, i dintorni. Se invece gestisci un albergo vero e proprio, c'è la pagina per gli hotel.
Gli ospiti che arrivano dall'estero capiscono il sito?
Sì. Il sito è in italiano, inglese e tedesco, senza costi in più, e ogni versione dice le stesse cose: quanti letti ci sono, a che ora si arriva e si riparte, che cosa chiedono le regole della casa. Le traduzioni partono dai testi della tua struttura e, prima che vadano online, le rilegge Riccardo.
Posso cambiare prezzi e soggiorno minimo a ogni stagione?
Sì, a ogni cambio di stagione e anche in mezzo. Mandi un messaggio su WhatsApp o un'email («da giugno minimo tre notti», «ad agosto solo settimane intere», «chiusi da novembre a marzo», o il listino nuovo in foto) e il sito cambia in ogni lingua, senza costi oltre al canone; prima che vada online, la modifica la controlla Riccardo. Se preferisci non mostrare i prezzi, il sito dice «su richiesta» e la cifra la dai tu a chi ti scrive.
Posso usare le foto che ho già messo sugli annunci?
Se le hai scattate tu, o ne hai i diritti, sì: ce le mandi e le mettiamo nella scheda dell'alloggio giusto, così ogni camera ha le sue. Dove le tue ancora mancano, l'anteprima mostra foto dimostrative, segnalate come tali, che poi lasciano il posto alle tue. Un fotografo che venga a scattarle non è compreso.

Mandaci il nome.
Ti facciamo vedere.

Costruiamo l'anteprima del sito del tuo B&B o della tua casa vacanze, gratis e col nome vero della tua struttura, e te la mandiamo sul cellulare entro 1–2 giorni lavorativi. La vedi e decidi.

Ricevi la tua anteprima →

497€ una tantum + 27€/mese (fatturazione annuale), IVA esclusa — dominio, hosting e ritocchi inclusi. Più anni = più mesi gratis: tutti i prezzi.